I turni? Che mistero…

Ciao a tutti!

Iniziamo a parlare di cose interessanti, e niente di meglio che parlare dell’elemento che regola la nostra vita da piloti di linea… ovvero i turni.

I turni, anche detti Roster, sono gestiti da un dipartimento della compagnia che organizza gli equipaggi in maniera da coprire tutti i voli, rispettando le Flight Time Limitation (FTL). Le FTL, sono le regole imposte dalle autorità (gli stati, la JAA, EASA, ecc.), per limitare l’attività di volo del Personale Navigante Tecnico e di Cabina.

Il rispetto delle FTL è, come quasi tutto nell’aviazione, responsabilità del pilota: nonostante l’ufficio turni debba garantire il rispetto delle regole, se un pilota che ha sforato il massimo di ore si vede coinvolto in un qualsiasi problema o in un’ispezione delle autorità, la responsabilità è solo ed esclusivamente sua… ai problemi legali e arresti vari, si aggiungerebbero il ritiro della licenza e i problemi con le assicurazioni, che non pagherebbero un solo euro. Questo è il motivo per il quale, almeno nel mio caso, la prima cosa che faccio in Aula Briefing prima di iniziare a lavorare è controllare che il mio turno del giorno sia giusto, che lo posso completare e che ho avuto il riposo minimo necessario: normalmente, andrebbe chiesto a tutto l’equipaggio e ogni singolo membro di esso dovrebbe essere a conoscenza delle regole in atto.

Nonostante tutto, le FTL Europee, possono a sua volta essere modificate o intepretate da ogni singolo stato membro della JAA, ma solo in maniera più restrittiva. Lo stesso discorso vale anche per le compagnie, che possono decidere di ridurre ulteriormente i limiti a loro piacimento.

Dipendendo dall’orario di presentazione, è possibile effettuare più o meno ore di volo: ovviamente non è la stessa cosa in termini di stanchezza, iniziare a lavorare alle 4.00 di mattina, o alle 11.30… come non è la stessa cosa finire alle 18.00 o alle 02.30 di notte… per questo i limiti variano a seconda del numero di voli (2, 3, 4, 5) e dell’orario di inizio: a grandi linee, si va dalle 13 ore al giorno, alle 9.30.

Al limite massimo di ore giornaliere, è possibile aggiungere una, a volte due ore di volo aggiuntive a discrezione del pilota: la compagnia non ci può obbligare a oltrepassare il limite. A seconda dei paesi, è necessario poi comunicare qualsiasi sforamento delle FTL alle autorità, in maniera da mantenere un controllo anche sulle compagnie, in maniera da evitare (anche se non sempre si può) il “bulling”. Se non esistesse questo, ogni volta che si rompe l’aereo, manca un passeggero all’imbarco o abbiamo uno Slot il volo sarebbe a rischio cancellazione… un pò di flessibilità ci deve sempre essere.

Ovviamente, esistono limiti settimanali, bisettimanali, mensili, semestrali e annuali: parlando in generale, è possibile realizzare 90 ore di volo in 28 giorni, e 900 all’anno. Non è lo stesso però fare 900 ore di 320/737/ATR con 4 tratte al giorno, che 900 di 777 con 5 voli al mese. Queste ore sono ore di volo, e non ore di servizio: le ore di servizio sono meno limitate e vanno a intaccare solamente lo stipendio e ovviamente il riposo… il limite vero è stabilito sulle ore ai comandi dell’aeroplano.

Il discorso dei turni è estremamente lungo e noioso… alcune compagnie come easyJet o Ryanair, offrono ai piloti un sistema di rostering “fisso”: per esempio, il 5-3-5-4 di easyJet sta per 5 giorni di lavoro, 3 di riposo, 5 di lavoro, 4 di riposo… esistono 5-3-5-3, 6-3-6-3 o anche sistemi settimanali, specialmente per chi lavora lontano da casa (4 settimane on, 2 off). Tutto ciò che implica stabilità di roster, è un aumento nella qualità di vita, in quanto risulta molto più facile organizzarsi sapendo quando si lavora e quando no: nella stragrande maggioranza delle compagnie, purtroppo, i turni escono ogni mese e quindi non si sa mai cosa si fa il mese dopo.

Per farla breve, vi mostro un esempio del mio turno di Agosto… Per capire come funzionano, notare che:

1) Per il periodo estivo non ho avuto il 5-3-5-4… i miei turni di settembre invece sono 5-3-5-4.

2) 1 e 2 di Agosto ero di riposo.

3) ASBY (Airport Standby) e SBY/SBE/SBL/SBM (Standby, SBY Early, SBY Late e SBY Morning) sono riserve: nel caso della prima, si va in divisa in aeroporto e si aspetta un’eventuale chiamata per andare a lavorare, coprendo magari qualcuno che ha aperto malattia all’ultimo momento o un equipaggio che arriva in ritardo da un altro volo… nel secondo caso, è più o meno la stessa cosa ma stando a casa e reperibili su chiamata, a 90 minuti dall’aeroporto.

4) I giorni 18 e 19, ho fatto il Simulatore Semestrale (argomento che tratterò più avanti), mentre i giorni 29 e 30 devo andare di nuovo al simulatore a fare “assistenza” a un comandante che torna da un lungo periodo di malattia o congedo parentale… sono sempre giorni di lavoro ma nella scatola maledetta… :-)

5) Tutti gli orari sono UTC/GMT/Zulu che dir si voglia (quindi aggiungete 2 ore per l’ora italiana)…sui voli che ho già fatto risultano gli orari reali al minuto, mentre su quelli da fare ci sono ancora gli orari schedulati. Il primo orario in alto nella giornata di lavoro, è l’ora di presentazione (1 ora prima del decollo); ci sono poi tutti i voli con i rispettivi orari, e alla fine risultano ulteriori 30 minuti per completare le operazioni post-volo (navetta, documenti, debriefing, moduli, sbarco passeggeri, ecc.).

6) Nella casella in basso, sotto i voli di ogni giorno, potete vedere le ore di volo totali della giornata, e sotto ancora le ore di servizio.

Se avete dubbi, domande, perplessità… commentate e vedrò di rispondere a tutti. E’ tutto per il momento!

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7 risposte a I turni? Che mistero…

  1. rosanerofan scrive:

    io non mi posso lamentare…faccio un 3-2 ma la programmazione non cambia e quindi so tutti i turni fino alla fine della mia carriera !

  2. davide93 scrive:

    molto dettagliato come spigazione grazie mille

  3. MaxC scrive:

    Ciao,
    avrei una curiosità da chiederti riguardo ai turni:
    nei giorni in riposo, per esempio 5-3-5-4, i 3 ed i 4 alla compagnia non interessa dove sei giusto?Non devi rispettare un tempo massimo dall’aeroporto?

    • radial360 scrive:

      Un tempo massimo in aeroporto? No… perchè? non capisco bene la domanda… lavori 5, riposi 3 (e vai dove ti pare, nel mio caso vado a Madrid a casa), lavori 5 e riposi 4 (aritorno a casa a Madrid…).

      Un abbraccio!

  4. MaxC scrive:

    In parte hai risposto!
    Intendevo che alcune compagnie, tipo Air One, da quello che so, mettono un tempo massimo all’equipaggio per arrivare all’aeroporto: per esempio 90 minuti max per raggiungerlo in caso di chiamata urgente.

    • radial360 scrive:

      Ahhh ho capito…

      si queste sono le riserve (StandBy) che puoi vedere sui miei turni. Sono dei giorni dove sei reperibile a 90 minuti dall’aeroporto… ma nei giorni OFF sei OFF e basta… :-) è come se ti chiamasse il tuo capo per andare a lavorare di Domenica… manco gli rispondi! :-) Ci sono dei giorni appositi, invece, dove sei di riserva per qualsiasi eventualità (ritardi, equipaggi fuori ore, malattia, ecc.).

      Saluti!

  5. Eagle1 scrive:

    Ciao Radial, sono Andrea C. E’ la prima volta che scrivo in questo blog ma l’ho tra i preferiti da un pò e devo dire che mi appassiona tanto. Il tuo lavoro di blogger, che va a conciliarsi con gli impegni familiari, lavorativi ecc, è unico nel suo genere. Riesci a dare la possibilità a tutti di leggere attraverso dettagliatissimi articoli ed esperienze personali la tua vita di pilota, tutti i retroscena, tutti i particolari più pratici (vedi questo articolo dei turni) e il tutto viene scritto con passione, dedizione e volontà. Tutto questo ti fa onore e, per chi come me sta intraprendendo la propria carriera di pilota (il 31 di gennaio finisco le visite per la 1a classe) , non c’è nient’altro di meglio che rilassarsi a leggere le esperienze di un futuro collega e in primis di un amico.

    Grazie di cuore.
    Un abbraccio!

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