Caos totale…

Ciao a tutti!

eccoci qui, di nuovo, per parlare di un’altra avventura che mi é capitata un mesetto fa…

immaginatevi un venerdí di Dicembre, che casualmente era l’ultimo del mio blocco di 5 giorni di lavoro. Nella mia mente, c’era solo il nome delle diverse discoteche che insieme ai miei amici, avrei visitato quella sera… non avrei mai immaginato che la mia “finta riserva” sarebbe stata l’inizio di un’odissea di 3 giorni. Perché dico “finta riserva”? Il giorno prima, il giovedí, avevo finito di lavorare estremamente tardi, per diversi ritardi che abbiamo accumulato durante la giornata; siccome non ci stavo con il riposo minimo, mi erano stati tolti i miei voli di quel venerdí, in favore di una riserva di due ore, dalle 15:00 alle 17:00. Considerando che il giorno dopo ero OFF, e che nei giorni OFF non siamo tenuti a lavorare, e che comunque non ti possono mettere un volo a meno che non dai tu il tuo consenso… per me era una riserva “inattivabile”. Considerando che da quando mi chiamano ho 90 minuti per arrivare all’aeroporto, che devo fare due voli e che tutto questo deve finire entro la mezzanotte, molto probabilmente non mi avrebbero chiamato.

É strano, perché nonostante faccio questo mestiere da ormai parecchio, non ho ancora imparato che tutto puó cambiare e peggiorare, anche una riserva che sembrava fintissima.

Nella mia tranquillitá solita, decido di andare a fare un giro in palestra… Con la mia solita voglia di fare sport (pari a quella di un Panda che deve correre i 100m), e con tanto di cuffie e iPhone, mi dirigo verso la sala delle torture… da dove esco, ogni volta che vado (ogni 2 o 3 mesi), con dei dolori atroci. Ma dico io, non ci vado mai i palestra, proprio quel giorno?

Insomma, con tanto di scarpe, pantaloncini e maglietta tutta strappata arrivo in questo posto infame, dove una donna cattiva che mi chiama per nome mi mette a pedalare come se fossi un criceto, per lunghissimi minuti!

Nel mio rimbambimento solito, comincio a sentire una musichetta bellissima (la banda sonora del film “Public Enemies”), che stranamente aveva interrotto una canzone di Lady Gaga: strana questa cosa, normalmente il cambio di canzone non si sente cosí tanto. Ma come scusa, ora di nuovo Lady Gagá? “Aooooooo ma me sta a prende in giro????”.

Prendo il telefono e non era Spotify che suonava, ma bensí la mia suonería che ovviamente, avevo ignorato: 1 chiamata persa di un numero sconosciuto.

“Vabbé, sará qualcuno che voleva fare un sondaggio, o qualcuna delle mie tante ammiratrici… :-D ”.

Eccolo! Di nuovo, il buon Otis Taylor e il suo Banjo che interpretano “Ten Million Slaves”… eh no ma questi del sondaggio hanno rotto!!!! Azzzzzzz, aspetta, sono di riserva da 10 minuti!!!!!!!!!

“Pronto?”… “Ciao, sono CaryAnne, dei turni! Ti devo attivare la riserva per un volo!”.

Ma no dai, non é possibile… sará un amico che mi fa uno scherzo… come fanno a chiamarmi! L’unico volo che potrei fare senza andare nel mio giorno di riposo é…

“si tratta di una Lisbona e ritorno! Dovresti essere di ritorno a Madrid per le 23.00″.

Eccolo li, che sfiga! L’unico volo che avrei potuto fare, me lo hanno messo. Un Lisbona e ritorno, di 45 minuti di volo a tratta che non doveva essere troppo complicato. Ma vuoi vedere che devo chiamare i miei amici e dire che li raggiungo direttamente in discoteca?

Insomma, scendo dalla bicicletta (che momento bellissimo!!!!) e osservo che avevo bruciato 14 calorie, avevo fatto 300m, e avevo pedalato per 3 minuti. Dai, tutto un record!!! Considerando la mia pigrizia cronica… posso considerarmi soddisfatto per questa giornata intensa di sport!

Allora, parto per casa, salgo sull’ascensore e… MIRACOLO! Mi sono dimenticato le chiavi di casa, dentro casa, e non c’é nessuno per aprirmi! Ho perso 15 minuti (dei 90 totali che ho per raggiungere l’aeroporto), a cercare di trovare qualcuno della famiglia che mi aprisse la porta. Diretto in doccia, infilo la camicia senza sbottonarla, faccio un nodo delle cravatta degno di un ragazzino di 4 anni, e mi infilo di nuovo le scarpe.

Valigetta, check dei documenti e via verso la macchina. Arrivo in garage, e non appena salgo in macchina mi rendo conto che avevo messo le Nike della palestra! Risalgo di corsa, cambio le scarpe (e sono volati altri 10 minuti tra una cosa e un’altra… ne ho ancora 45).

Con la fretta, avró dimenticato sicuramente qualcosa, ma pazienza. Parto verso l’aeroporto, e guidavo con una mano mentre con l’altra mi mettevo le mostrine e cercavo di darmi un’aggiustata ai capelli. Salgo sul pullman che ci porta dal parcheggio dell’aeroporto al terminal e… SORPRESA! Ho dimenticato il portafoglio!!!!!!!!!!! Ma no, non puó succedere a me!!!!!!!!!!!! Io di solito non sono cosí sbadato! Vabbé sará la fretta, che vuoi che ti dica. Comunque, risalgo in macchina, riparto a velocitá di crociera di Mach 3 verso casa. Ma vuoi vedere che alla fine arrivo tardi? Insomma, dopo un giro veloce della cittá battendo i record del circuito, arrivo finalmente in aula briefing, molto piú sudato che dopo i miei 3 minuti di bicicletta in palestra. :-D

Bacini con le colleghe, un’occhiata ai piani di volo e via verso l’aereo… il comandante arrivava da un’altro volo, quindi il capo piloti mi aveva autorizzato a cominciare l’imbarco. Che bel equipaggio che ho oggi!!!!!!! Una chiacchieratina mentre andiamo verso l’aereo e dopo i soliti controlli, la collega e io ci mettiamo d’accordo con la rampa per cominciare l’imbarco non appena l’aereo del comandante fosse atterrato.

Arriva il grande capo, stretta di mano, e via con un briefing! Avevo lasciato tutto pronto e dovevamo solo mettere in moto e andare via… avevo un’impegno quella sera!!!! Volevo tornare presto.

Comunque, decollo molto standard, e ad un certo punto, ci cambiano con la frequenza di un’altro settore di controllo. La prima cosa che sentiamo é “Ok sir, we would like to go back to Lisbon!”. Mah, questo vuole tornare a Lisbona, ma siamo ancora accanto a Madrid! Avrá le sue ragioni (si vede che sapevano giá qualcosa. Come? Non lo so)… Dopo qualche minuto, leggiamo su uno degli schermi dell’aereo la parola “COMPANY MSG”, che indica che la compagnia ci ha inviato un messaggio via ACARS.

“Cari colleghi. Tutti gli equipaggi che sono al suolo devono rimanere fermi fino a nuovo avviso. Altre informazioni a breve!”.

Che cosa sta succedendo? Il comandante e io ci guardiamo con la solita faccia da “ngurant”, e decidiamo di continuare cercando di fare molta attenzione alla radio, nel caso sentissimo qualcosa di interessante. Prima di arrivare al confine con il Portogallo, decidiamo di restare in holding perché un paio di aeroplani dell’Iberia non volevano abbandonare lo spazio aereo spagnolo. Non avevamo tanto carburante per aspettare, e abbiamo fatto un paio di giri, prima di continuare verso Lisbona… speravamo di scoprire qualcosa nel frattempo.

Altro che breve attesa per altre notizie! Il seguente messaggio lo abbiamo ricevuto quando eravamo ormai in finale per la pista 03 di Lisbona!

“Gentili Colleghi. Sciopero dei controllori in Spagna. Spazio aereo chiuso fino a nuovo avviso. Tutti i voli da e per la Spagna sono annullati. Tutti i voli che sorvolano lo spazio aereo spagnolo sono pregati di dirottare all’aeroporto piú vicino, rifornire e ritornare alla base originale dell’aereoplano”.

Ma come!!! Io avevo una festa!!!!! Non potevano fare questo domani??????? :-( Che disperazione… nel mio ultimo giorno di lavoro, con tutte le cose che dovevo fare nei miei giorni liberi!!!!!!!!!! Avevo anche un’appuntamento con una ragazza!!! Per una volta che trovo una che mi sopporta!

Subito dopo ricevo un messaggio sul cellulare dal sindacato dei piloti: “Gentili Colleghi. Sciopero dei controllori in Spagna. Non sappiamo quanto durerá. Fate molta attenzione e ripassate la procedura di perdita di comunicazioni!”.

Il maestro Esti Qaatsi direbbe… ANVEDI OH!!!!! La cosa é seria!!!!!

Ovviamente, noi eravamo venuti a sapere questa cosa dopo almeno 2000 persone che, aspettando il loro volo all’aeroporto di Lisbona, avevano visto sugli schermi come venivano annullati quasi tutti i voli della giornata… potete immaginare cos’é stato trovare una stanza d’albergo e un taxi! Per fortuna, gli equipaggi di Madrid andiamo in sosta a Lisbona molto spesso, e avevo conservato il numero di telefono dell’albergo con il quale la compagnia ha l’accordo. Un po in Spagnolo, un po in Portoghese e un po in Siciliano (quando mi sono arrabbiato), sono riuscito a bloccare 6 camere “just in case!”.

Trovare qualcuno della compagnia che ci rispondesse era impossibile (erano sovraccarichi di telefonate), e nonostante fossero ancora le 18.00Z, l’unica cosa che sapevamo era quello che ci diceva la rampa: si parla di una riapertura alle 23.00Z.

E vabbé, aspettiamo… Le 23.00, diventarono le 02.00, e abbiamo deciso di andare verso l’albergo… tanto andavamo fuori ore e il volo non lo avremmo potuto fare comunque. Si partirá domani! Verso le 23, mi chiama il comandante e mi informa che la compagnia si é fatta viva, e ha detto che si vola domani mattina, con presentazione nella reception alle 0600. Dormiamoci sopra!

Alle 5.45, squilla il telefono. “Ciao! Sono dei turni… ti volevo ritardare la presentazione fino alle 13.00 di oggi!”… te pareva!

Io intanto, stavo cercando di sintonizzare un canale spagnolo nella televisione, per capire cosa succedeva… e li ho capito che la cosa era grave: stavano mandando i soldati nelle torri di controllo!!!!!! Dopo tanti annunci e contro annunci del governo, riesco a sentire un mio carissimo amico, comandante di un’altra compagnia spagnola, anche lui bloccato a Lisbona. Decidiamo incontrarci e capiamo che di partire non se ne parlava prima del giorno dopo!!!! A quanto pare le cose erano messe molto male.

La compagnia continuava a cancellare i voli di ora in ora, e a ritardare la nostra presentazione, anche perché neanche loro sapevano cosa stava succedendo! Immaginatevi il caos che c’era all’ufficio operativo, di una compagnia che opera piú di 1100 voli al giorno!

Finalmente, presentazione fissata per le 07.00 del giorno dopo. Insomma, siamo dovuti andare in un centro commerciale a comprare uno spazzolino, un dentifricio, una maglietta e un paio di mutande e calzini!

Cenetta a base di pesce con i colleghi, e con altri due equipaggi di un’altra compagnia, anche loro bloccati li. Che casino! Nessuno sa niente… in Spagna sta succedendo il putiferio, e decidono di dichiarare lo “Stato d’Allarme”, per la prima volta nella storia della democrazia Spagnola. La cosa é grave… e non si sá per quanto tempo staremo qui! Che disperazione mamma mia! E pensa ai poveri passeggeri… bastava vedere le file che c’erano in aeroporto e alla reception dell’albergo per capire che la gente era veramente disperata; specialmente se consideriamo che era uno di quei lunghi week end che la gente usa per fare una scappatina… con un traffico di passeggeri molto piú elevato del solito.

Insomma, come potete immaginare, la presentazione del giorno dopo é saltata di nuovo, e siamo finalmente partiti per Madrid alle 14.00, ovvero quasi 48h dopo che mi avevano chiamato di riserva!

A quanto pare i controllori sono stati obbligati a tornare ai loro posti di lavoro dai militari e dal governo… posso immaginare che la persona dietro il microfono non era la piú felice del mondo, e fino a che non siamo atterrati a Madrid, sia il comandante che io, eravamo estremamente nervosi e attenti…

Sono finalmente arrivato a casa, alle 17.30 di Domenica… stanco, arrabbiato e con un paio di spiegazioni da dare alla ragazza con la quale dovevo andare a cena la sera prima. Meno male che poi ha capito e non mi ha fatto troppe storie!

Insomma, una volta per tutte ho imparato la lezione: “NON CI SONO RISERVE INATTIVABILI! E TUTTO PUÓ DI PEGGIORARE!”.

Saluti e al prossimo articolo!!

Questa voce è stata pubblicata in Storielle. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Caos totale…

  1. Fabristunt scrive:

    Mammamia!!! Che vacanza forzata!!! Ho scoperto da poco questo sito e devo dire che è spettacolare. Grazie di condividere con noi le tue esperienze di pilota reale.
    Fabrizio

  2. m.forna scrive:

    mi dispiace molto per quella giornata ma …
    sempre complimenti, sembra di leggere un libro!

  3. Lawrence scrive:

    Eheh week-end tranquillo insomma! :D

    In che senso avete DECISO di rimanere in holding prima di proseguire per Lisbona? Lo decidete voi? E per quale motivo?

  4. falcon_eyed scrive:

    ciao radiale360! sono di madrelingua portoghese, capisco “benino” il siciliano; ogni anno ci vado a Giarre-CT per le ferie.
    e manco male ch’è durato poco sto sciopero… però quanto casino ha creato ?!?!
    bella esperienza anche questa volta…

  5. m.forna scrive:

    nooo! :)
    dove sono finiti quei due bellissimi articoli sull’mcdu?!
    c’era anche il piano di volo che mi poteva essere utile… :(

  6. iosonogio scrive:

    ciao!
    mi associo anche io alla curiosità sulla holding !

    PS: ma poi sei riuscito a farti perdonare da quella ragazza? :P

Lascia un Commento